come fare il bagnetto al neonato

Un neonato, soprattutto nel caso in cui si diventa genitori per a prima volta, rappresenta una gioia indescrivibile, capace di stravolgere positivamente una vita di coppia che senza di questo sarebbe se non altro incompleta.

Esso, tuttavia, oltre che essere una sorpresa meravigliosamente bella, porta con se una serie di gesti da tenere in assoluta considerazione.

In questa schiera compare senza ombra di dubbio alcuna il bagnetto.

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il bagnetto non è affatto difficile da fare, ma consiste in null’altro che in un insieme di piccole accortezze.

Inutile e controproducente farsi quindi prendere dal panico. E’ necessario, al contrario, munirsi di tutta la tranquillità e la serenità del mondo, godendosi pienamente e con gioia quello che è un momento sicuramente emozionante e tenero.

Ebbene, primo particolare da tenere a mente è l’ora.

Si, l’orario costituisce un particolare niente affatto di secondaria e banale importanza. Questo perché scegliendo una fascia oraria predefinita per il bagnetto renderà quest’ultimo non un qualcosa di fastidioso e sgradevole per il bambino stesso, ma anzi una abitudine alla quale sarà difficile rinunciare.

Non di rado ci sono casi di bambini i quali, isterici per un bagnetto che diventa un vero e proprio supplizio, sopportano malvolentieri una cosa che a lungo andare diventa anche un notevole stress per i genitori.

Scegliendo un orario potrebbe alleviare considerevolmente questa problematica. Guai tuttavia ad illudersi che tale rimedio abbia effetti immediati.

Trattandosi comunque di neonati, servirà tempo e pazienza affinché questi si abituino pienamente ad un momento che nel lungo periodo diventerà pura gioia anche per loro.

Dopo aver scelto un momento ideale, nel quale magari siano presenti entrambi i genitori (che in questo modo si daranno una mano a vicenda), bisogna scegliere il dove. Sarà bene abituasi all’idea di fare il bagnetto nella vasca da bagno.

In mancanza di una vasca, una bacinella o un recipiente capiente ed idoneo saranno, nei primi tempi, più che sufficienti.

Cosa importante, da non dimenticare mai, è il fatto che la bacinella deve essere posta su un luogo della casa stabile, in maniera tale che questa non corra rischio alcuno di rovesciarsi, con criticità anche per l’incolumità del bambino.

Se il bagno o la stanza dove si intende porre la bacinella o il recipiente è troppo freddo, sarà bene scegliere un’altra stanza facendo così modo che il bambino rimanga il più possibile lontano da pericolosi spifferi di aria. Temperatura ideale della stanza si aggira intorno ai 22-23 gradi centigradi.

Come in precedenza accennato, lavare un neonato altro non è che un insieme di gesti semplici ed immediati.

Per evitare di cadere nella trappola dell’ansia, sarebbe opportuno preparare l’occorente prima, così da trovare il tutto già predisposto e pronto per essere utilizzato. In altre parole, bisogna evitare che il bambino rimanga da solo nell’acqua o sul fasciatoio, correndo il rischio di cadere o di farsi male.

Accanto alla bacinella o alla vaschetta sarà meglio poggiare tutto quello che servirà per rivestirlo, insieme ad una superficie dove adagiarlo, come ad esempio un fasciatoio, e del materiale, come cotono idrofilo o salviette igienizzate, per procedere ad una adeguata detersione del culetto.

Altri oggetti che non possono e non devono mancare sono: un pannolino pulito, forbicine, pettine, accappatoio, saponi e, non in ordine di importanza, una crema all’ossido di zinco per evitare antiestetiche irritazioni soprattutto su culetto e gambine.

Ribadendo nuovamente che è appropriato preparare tutto prima di fare il bagno al neonato, è bene sapere che ogni anno migliaia di bambini finiscono al pronto soccorso proprio grazie alla negligenza di genitori che, senza curarsi di una organizzazione seppur minima, creano danni al neonato ed anche alla propria autostima.

Altro aspetto importante del quale bisogna prendere nota è la temperatura dell’acqua utilizzata.

Utile sarà procurarsi un termometro, grazie al quale si potrà monitorare continuamente e costantemente una temperatura che se esageratamente elevata potrebbe provocare scottature ed ustioni più o meno gravi, soprattutto riguardo a pelli così delicate come quelle di un neonato.

Qui, la temperatura ideale tocca i 37 gradi centigradi, con il tempo che non renderà più indispensabile un termometro, a dispetto di una esperienza che dirà al genitore se l’acqua è troppo calda o troppo fredda.

Passando ora alla parte pratica vera e propria, primo step utile è quello di adagiare delicatamente e con la massima cura il bambino su una frazione morbida dal fasciatoio togliendo il pannolino e pulendo il culetto così da non ritrovare nell’acqua antigieniche tracce di feci.

Completato questo procedimento, bisogna immergere dolcemente e gradualmente il bambino nell’acqua.

Si tratta di una cosa da effettuare con la massima delicatezza. Una eccessiva velocità potrebbe non essere idonea sia a far abituare il bambino alla temperatura dell’acqua, sia a farlo adattare ad un elemento, come appunto è l’acqua, il quale rimane per lui sempre e comunque estraneo. Immerso il bambino nell’acqua, bisogna insaponarlo, avendo cura si reggerlo nella zona sottostante la nuca.

Nella scelta del sapone da utilizzare, meglio optare per un prodotto che non sia troppo aggressivo ne per la pelle ne per i capelli. Insaponare il neonato è una cosa che richiede una calma tale che, se mantenuta, verrà trasmessa anche a questo. Fruttuoso sarebbe parlargli, in maniera tale che questo percepirà lo stato d’animo positivo della mamma o del papà.

Cinque o dieci minuti dovrebbero bastare per completare il bagnetto.

Man mano, con l’incedere della crescita, si potranno allungare i tempi. Dopo aver completato l’ultimo risciacquo, bisogna velocemente avvolgere il bambino in un asciugamano o in un accappatoio morbido, il quale deve essere stato precedentemente preparato e poggiato sul fasciatoio.

Con dei movimento picchiettanti bisogna passare l’asciugamano o l’accappatoio sulla pelle del neonato, questo finché tutta l’acqua in eccesso non sarà andata via. Per eliminare tutti i residui di sapone dagli occhietti, un pezzetto di cotone imbevuto nella soluzione fisiologica o della semplice acqua svolgeranno egregiamente questo compito.

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