come deve dormire un neonato

Sono certamente molti i dubbi e le domande che un genitore è chiamato a risolvere e affrontare nel momento dell’arrivo di un figlio ma, uno tra tutti desta nell’immediatezza grande perplessità e preoccupazione: come deve dormire un neonato.

Il momento della nanna di un lattante è speciale, anche per i genitori che possono approfittare finalmente di qualche ora per riposarsi o dedicare tempo per sé stessi e, pertanto, deve trascorrere con la massima serenità.

Questa occasione invece è vissuta spesso con angoscia da parte dei neogenitori a causa dell’esistenza di una sindrome nota come la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) che è la morte in culla del neonato.

Questa sindrome purtroppo è la principale causa di morte dei bambini al di sotto dell’anno di età, e colpisce un neonato su mille, con maggiore incidenza tra i neonati che hanno tra i due e i quattro mesi.

Le cause che provocano l’insorgenza di questa sindrome non sono ancora totalmente conosciute ma, i molti studi effettuati, hanno individuato la pericolosità nella posizione tenuta dal neonato durante il sonno, e nello specifico quella a pancia in giù ed in quella laterale. Gli studi che sono stati condotti sulle morti in culla sono numerosi e provenienti da tutto il mondo ( USA, Francia, Olanda, Inghilterra) grazie ai quali il numero dei casi si è notevolmente ridotto, in virtù della diffusione di alcune pratiche di prevenzione da parte dei genitori che si sono rilevate davvero efficaci.

Ad esempio, negli ultimi anni un recente studio condotto dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine ha dimostrato che due atteggiamenti in particolare risultano essere pericolosi per il neonato che dorme: farlo dormire a pancia in giù e nel lettone con i genitori. Perciò la posizione corretta su come deve dormire un neonato in culla è quella a pancia in su (supino) e questo accorgimento va tenuto fino al compimento del primo anno di vita.

Linee guida su come deve dormire un neonato

Dai molti studi effettuati, è emerso che esistono anche altri fattori di rischio per la morte improvvisa in culla del neonato e sono: i disturbi del respiro, i materassi morbidi, il viso coperto durante il sonno, il fumo passivo e le alterazioni del ritmo cardiaco.

Da tutto ciò ne deriva che una serie di accorgimenti possono essere presi dai genitori per permettere al lattante il corretto riposo, al fine di prevenire la sindrome da SIDS: un neonato, fino al compimento dei 12 mesi, deve dunque dormire nella propria culla, a pancia in su, su un materasso rigido, conforme ai requisiti di sicurezza, con coperte ben rimboccate e sotto lenzuola preferibilmente con angoli, senza elementi che possano in qualche modo favorire il soffocamento o lo strangolamento, pertanto dalla culla, durante il sonno, vanno eliminati cuscini, paraurti o giochi.

Va fatto anche in modo che il piccolo non sia eccessivamente coperto e che la testa sia sempre libera da indumenti e, per evitare la possibilità che il bambino possa, durante il sonno, scivolare sotto la coperta, è sempre bene accertarsi i piedini tocchino il margine della culla.

Anche la temperatura della stanza in cui il lattante riposa è importante e l’ideale è quella compresa tra i 18 e 20 gradi e comunque il bambino nella sua culla va sempre posizionato lontano da fonti di calore per evitare un eccessivo accaloramento.

E’ stato esaminato che l’uso del succhiotto (ciuccio) sembrerebbe avere un effetto di protezione e per questo ne è consigliato l’utilizzo dopo il primo mese di vita (al fine di non ostacolare l’allattamento al seno) fino al primo anno di età. Infine una particolare attenzione va prestata alla qualità dell’aria della stanza in cui l’infante dorme, poiché alcuni studi hanno dimostrato che il fumo passivo andrebbe a incidere sul tasso di mortalità da morte nel sonno.

Tutte queste linee guida salvavita sono ben delineate nella pagina governativa del Ministero della Salute con relativa normativa a cui fare riferimento (Legge n.31 del 2006 e decreto ministeriale del 21 dicembre 2007).

Dubbi frequenti su come deve dormire un neonato in culla in presenza di alcune situazioni

Delineate tutte le condizioni ambientali e le posizioni per evitare l’asfissia del neonato che dorme in culla, restano per i genitori alcuni dubbi riguardo alcune specifiche situazioni: primo fra tutti molti si chiedono come deve dormire in culla un neonato con reflusso gastroesofageo, la risposta è sempre la medesima ossia che deve dormire a pancia in su perché la forza di gravità lo aiuta a tenere fuori il materiale gastrico dalle vie respiratorie in caso di reflusso.

Altre perplessità si hanno su come un neonato debba dormire in carrozzina o nella navicella e anche qui vige per entrambe la stessa regola, cioè di farlo dormire sempre supino, a pancia in su. Ultima precisazione è quella che riguarda su quando e se un neonato possa dormire a pancia in giù. Va risposto che un neonato va messo prono, solo da sveglio, e sempre sotto il vigile controllo di qualcuno, ciò servirà ad evitare che sulla testa si possano creare delle zone piatte.

Compiuto un anno di vita il neonato sarà diventato sufficientemente grande per non creare più questo tipo di preoccupazioni relative al sonno.

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