Quanto latte deve bere un neonato

Le domande che gravitano intorno ai primi mesi di vita di un bambino sono numerose, e tra queste troviamo quelle legate al quantitativo di latte da assumere. Questo rimane uno dei dubbi più grandi di ogni mamma, soprattutto in caso di allattamento al seno che non permette di vedere visivamente la reale quantità consumata.

Per questo motivo, nelle prossime righe vedremo insieme quanto latte deve bere un neonato.

Latte e pesata: raccomandazioni

Abbiamo detto che il dubbio di ogni mamma è di sapere quanto latte deve bere un neonato. Sicuramente per i bambini allattati al seno è più complicato capire se stiano o meno assumendo il giusto quantitativo perché non è possibile vederlo con i propri occhi. Questo però non significa che anche le mamme di neonati allattati con il biberon non si pongano delle domande in merito.

Fino a non molti anni fa si usava il metodo della doppia pesata, effettuata prima e dopo la poppata.

La differenza delle due pesate determinava la quantità di latte realmente assunto. Ad oggi le cose sono cambiate, e in realtà molti pediatri sconsigliano proprio tale metodo, anche e soprattutto perché in questo modo il peso diventa una sorta di ossessione per le mamme.

Sono in molte infatti a spaventarsi se anche solamente dopo una poppata il piccolo non ha assunto latte a sufficienza. Proprio per questo motivo, è decisamente meglio pesare il bimbo una volta a settimana, con la raccomandazione di farlo sempre allo stesso orario e a digiuno. In questo modo sarà possibile fare una valutazione su base settimanale, sicuramente più attendibile della doppia pesata.

La crescita di un neonato

Una crescita nella norma per un neonato dovrebbe essere di 150/200 gr. per settimana. 

Nel caso il neonato crescesse di più, solitamente non ci sono problemi. Il discorso cambia in caso contrario. Se il neonato dovesse crescere meno di quanto specificato, in caso la situazione si ripetesse nelle settimane seguenti, è consigliabile verificare non ci siano problematiche legate all’allattamento.

In alcune situazioni, rigurgiti e mal di pancia sono sintomi di un problema che non necessariamente riguarda la digestione del latte come pensato da molte mamme, ma in tanti altri casi si tratta solamente di problemi fisiologici. Persino il ruttino non risulta sempre un requisito indispensabile del dopo pappa. Moltissimi bambini infatti, non lo fanno proprio, e tanti altri solo saltuariamente.

Quanto latte deve bere un neonato

Sulla base dell’età del piccolo, possiamo trovare alcune indicazioni di massima sulla quantità di latte che il neonato deve bere, chiaramente per garantire la giusta crescita.

Chiaramente si tratta solo di consigli generali che comunque andranno valutati insieme al proprio pediatra, anche a seconda alle reali necessità del piccolo e al suo peso. Molto spesso le neomamme hanno la tendenza ad allattare ogni volta che il neonato lo richiede.

pediatri invece, ricorrono a una formula matematica molto semplice per determinare il quantitativo di latte che il neonato deve assumere nell’arco delle 24 ore. 

Come base del calcolo si prende il peso del piccolo espresso in grammi, lo si divide poi per 10, e infine sul risultato ottenuto si aggiunge 250. Questo significa ad esempio che per un neonato di 3 kg, il quantitativo di latte da bere nelle 24 ore è di 550 gr.

Inutile sottolineare come questo quantitativo vada suddiviso per il numero di poppate che il piccolo farà durante la giornata. Ipotizzando che il quantitativo totale sia sempre 550 gr., e le poppate fossero 6, il neonato dovrebbe bere circa 92 gr. per ogni singola poppata.

Per i bambini allattati col biberon il consiglio è quello di preparare un quantitativo di latte leggermente superiore nel caso il piccolo avesse ancora fame a fine pasto.

Per i neonati allattati al seno, chiaramente non è possibile definire con esattezza il quantitativo di latte della poppata.

Per questo motivo il consiglio è quello di far attaccare il piccolo ogni volta che ne mostra il bisogno, quindi senza dare orari precisi, per due motivi precisi. Il primo è quello di andare incontro alle esigenze del neonato, e il secondo di far aumentare la produzione di latte.

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