Giochi per neonato: quali sono i migliori

Contrariamente a quanto si possa pensare, anche un bebè può, e deve, essere sollecitato con il gioco.

Questo stimola il bambino a muoversi e, al contempo, a imparare a conoscere il proprio corpo.

E’ opportuno cercare di coadiuvare il bambino nelle cose che deve imparare a svolgere da solo, in modo tale che non venga forzato andando oltre ciò che ha già appreso e che possa, quindi, riuscire a progredire divertendosi.

Con lo stesso principio è necessario interagire con il bambino senza aiutarlo troppo.

Intorno ai 2-3 mesi proverà a raggiungere gli oggetti cercando di allungare le braccia ed è giusto lasciarlo fare perchè possa sperimentare le distanze e le proprie capacità.

Il movimento per i neonati, è fondamentale perchè possa andare oltre i propri limiti e cominciare a gestire gli spazi. Occorre, dunque non relegare il bambino sempre in angusti spazi come i seggiolini o i box o i lettini, piuttosto lasciarlo sperimentare con attività adatte e semplici giochi.

Intanto può aiutare creare una vera e propria zona giochi, in un angolo sul pavimento, con un comodo tappeto. Questo potrà divenire uno spazio di gioco dove interagire con quotidianità. Ora tutto sta alla creatività e alla voglia di giocare con il bambino con attività che possano coinvolgerlo e farlo partecipare.

Una posizione che viene vivamente consigliata per il bambino è quella a pancia in giù, da svegli, posizione che tra l’altro sollecita il drenaggio dei dotti tra le orecchie e il naso, causa di frequenti infezioni e che stimola il cervello e il movimento.

Per un neonato fino a sei mesi può essere divertente stare davanti a uno specchio, assieme a un adulto e giocare un po’ con le immagini riflesse. Se tenere la testa in alto è piuttosto oneroso per un neonato, almeno in maniera prolungata, è opportuno giocare finchè non manifesti stanchezza ed, eventualmente ripetere il gioco in più momenti della giornata.

Sempre per bambini nei primi sei mesi di vita, può essere divertente disporre di un cilindro di stoffa da posizionare sotto la pancia del neonato, all’altezza delle braccia e sostenerlo lungo i fianchi. Questo gli darà la possibilità di muoversi e magari, con un piccolo giochino posto davanti, di sollecitarlo a raggiungerlo.

La voglia di prendere un sonaglino oppure una palla, lo spingerà ad impegnarsi a muoversi. Anche questi sono per un bambino così piccolo, degli sforzi che richiedono molto impegno, per cui, il neonato non riuscirà a sostenerli molto a lungo, ma è un gioco che si può riproporre più volte nell’arco della giornata.

Secondo la corrente montessoriana, il bambino non ha bisogno di molte cose,
ma può essere utile lasciarlo giocare con diversi giochi su un tappeto di materassino basso oppure su una coperta, uno spazio sicuro dove si potrà muovere in completa sicurezza.

Meglio utilizzare dei giochi in legno, oppure dei cucchiai che si possono senza pericolo mettere in bocca.

L’ideale è non porli troppo vicino al bambino, in modo che quest’ultimo possa cercare di raggiungerli da sè, con sua soddisfazione e quella dei genitori che lo staranno controllando.

Quello che stimola molto il bambino è anche il cantargli delle canzoni oppure recitargli delle filastrocche che sono da una parte rassicuranti nel loro modo di essere semplici, armoniose e cantilenanti e inoltre, stimolanti già dai primi giorni di nascita.

L’utilizzo della musica e della parola a suon di musica diventa sempre di più gioco quando è anche partecipativo da parte del bambino.

L’ausilio della musica si rileva fondamentale per lo sviluppo sia del movimento che del linguaggio. Infatti, procedendo con l’età, il cantare le filastrocche non solo da partecipazione passiva fatta di un semplice ascolto, si rende attiva nell’espressione del canto e dell’utilizzo della voce, ma anche partecipazione corporea, quando ci comincia a interpretare ciò che si sta dicendo.

Un giochino semplice che si può proporre al bambino può essere quello di mostrare una girandola quando è sdraiato in modo tale che la segua con lo sguardo e possa cercare di mettere sempre più a fuoco gli oggetti.

E’ preferibile utilizzare dei colori molti vivaci e particolarmente il rosso.

Non è importante la qualità della girandola, la si può anche autoprodurre, l’importante è farla vedere a bambino e fargliela seguire con lo sguardo. A poco a poco vorrà anche prenderla e sarà divertente vedere quando cercherà di fermarla.

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