Come scegliere il giusto passeggino

La scelta del passeggino è oggetto di controversie.

Ce ne sono di molti tipi e molti modelli per cui diventa anche un po’ complicato avere un’idea reale di come si possa gestire un acquisto a fronte di tante possibilità di scelta.

Non ne esiste uno giusto per tutti i bambini e genitori e per ogni evenienza.
Se si hanno amici con bambini piccoli, si può pensare di provarne qualcuno, a mo’ di timido tentativo di simulazione.

Ovviamente non è semplice capirlo in pochi attimi, perché è l’uso quotidiano che fa avere un’idea reale dell’utilità dell’oggetto, ma, se già dai primi tentativi non vi convince, ci si potrà orientrare altrove.

La cosa che fa davvero la differenza nelle simulazioni è la presenza del bambino sopra: in negozio sarà vuoto e non si potrà avere con chiarezza l’idea di come lo si debba gestire nella conduzione con il bambino dentro, nella gestione dei marciapiedi rialzati, degli scalini e nella maneggevolezza nell’apertura e chiusura.

Al confronto, i passeggini hanno diverse identità e comodità, o scomodità, come dir si voglia. Possono essere molto resistenti, ma difficili o più complicati da mettere in auto quando si deve riporre.

Al contrario un semplice passeggino, senza molte pretese e resistenza, può essere più pratico da mettere nella macchina, se si chiude in un attimo e ingombra meno.
Evidentemente le esigenze sono molteplici.

Se la prima cosa che colpisce è lo sguardo, una prima scelta sarà effettuata dal fatto se il passeggino ci piaccia oppure no.

Da qui parte una serie di conseguenze e motivazioni per l’acquisto di una determinata tipologia oppure di un’altra e si arriva alla seconda scrematura, ovvero il prezzo.

Indubbiamente su questo incidono le marche, più o meno blasonate, e sicuramente il negozio fisico al quale, si possono commisurare altre le offerte on line per valutare il prezzo finale.

Non bisogna dimenticare, infatti, anche le spese di spedizione che andranno a sommarsi.

Indubbiamente, però, bisogna avere dei parametri di riferimento da cui non prescindere per l’acquisto, ovvero la qualità de passeggino.

Deve essere sufficientemente resistente nei materiali perché sia sicuro nel trasporto e perché sarà soggetto agli urti, nonché all’apertura e chiusura numerose volte.

Questo devo essere chiaro e evidente da subito, per tutti i modelli di passeggino che si vogliano prendere in considerazione.

Le tipologie sono infatti molto diverse e disparate: si può andare dal passeggino singolo a quello doppio o modulare in caso di gemelli.

Può essere più sportivo e con chiusura a ombrello: l’importante che sia, però, di buona fattura e che nelle parti in tessuto non tenda a strapparsi oppure a scolorirsi.

Da non sottovalutare, poi, il fatto che sia comodo per il bambino, oltre che bello da vedere. Assolutamente fattore indispensabile perchè lo si possa utilizzare senza la consapevolezza di avere un oggetto in casa che non si possa usare.

Nelle caratteristiche che possano far rientrare il passeggino nella comodità, è necessario includere la presenza di un poggiapiedi e uno schienale che offra alcune possibilità di reclinabilità per far cambiare posizione al bambino nonchè il fatto di avere delle bretelle per tenerlo fermo, di tessuti imbottiti, preferibilmente.

Quello che lo rendono maneggevole, invece, solo sicuramente la leggerezza: indispensabile provare a spostarlo con una mano sola.

Spesso si hanno i bambini in braccio e si deve gestire tutto con una sola mano, per cui è opportuno testare la gestibilità del passeggino nelle situazioni quanto più reali nella vita quotidiana. Un buon passeggino deve essere, poi, indubbiamente essere leggero per poter essere caricato in auto senza troppo stress.

Tanto più scomodo e pesante sarà, tanto meno lo si vorrà utilizzare, ciò equivarrà a una inutile spesa.

Una opzione che spesso si dimentica è il fatto che possa essere reversibile, cioè offrire la possibilità di interscambiare la seduta, ponendola di fronte alla strada oppure lato genitori. Per quanto sempre più in voga passeggini con stili molto particolari e design più accattivanti, è pur tuttavia necessario pensare di avere sempre uno spazio per le borse.

Girare con un bambino, a volte, dà l’impressione di dover traslocare, per la mole di oggetti di cui dover disporre, per cui un vano dove riporli è necessario, soprattutto quando magari si è in vacanza e occorrono ancora più cose da portare.

Intuitivo, ma non sempre scontato, è il fatto di considerare le ruote girevoli e la regolabilità dei manici, per poterli sistemare in modo da poter essere cambiati a secondo dell’altezza di chi li porta.

Iscriviti gratis e ricevi sconti

Riceverai per mail le segnalazioni di prodotti per l'infanzia che vanno in sconto

SERVIZIO GRATUITO!

Add Comment