Quando togliere il ciuccio

Vi sono diverse opinioni e teorie sulla efficacia o dannosità del ciuccio; da un lato non viene negata la sua capacità consolatoria e di aiuto per lo sviluppo della coordinazione suzione-deglutizione, dall’altro, la maggior parte dei logopedisti, sostiene che l’uso eccessivo e prolungato può avere un effetto controproducente o dannoso nello sviluppo del linguaggio.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi il ciuccio viene abbandonato autonomamente dal bambino quando non ne sente più il bisogno.

Questa fase di solito combacia, infatti, con lo sviluppo del linguaggio; quando il bambino inizia a parlare percepirà il ciuccio come un ostacolo ai suoi sforzi e ne farà un uso sempre minore, solitamente intorno ai 16 mesi.

Ma quando è invece necessario intervenire e togliere il ciuccio al tuo bambino?

Se il tuo bambino è più grande ma rifiuta categoricamente di abbandonare il ciuccio non preoccuparti, ci sono moltissimi casi nei quali l’uso del ciuccio si protrae fino ai 2 o 3 anni di età.

Dobbiamo dire, però, che tale abitudine è assolutamente sconsigliata sia per motivazioni di tipo psicologico sia per i danni che potrebbe causare allo sviluppo della dentatura e del palato.

È importante saper scegliere il momento giusto, se per esempio sta iniziando la fase di inserimento all’asilo nido, l’eliminazione del ciuccio potrebbe rappresentare un evento più traumatico del necessario.

Il ciucco, come già accennato, può essere uno strumento consolatorio e rilassante che aiuta il bambino ad affrontare situazioni stressanti.

La stragrande maggioranza dei pedagogisti ritiene che l’utilizzo del ciuccio vada eliminato entro i 3 anni di vita.

Se il ciuccio aiuta il tuo bimbo o bimba ad addormentarsi, i primi giorni di “astinenza” saranno quelli più complicati, caratterizzati da molti capricci, e soprattutto dovrai ricreare una routine della nanna.

Se questa fase dovesse risultare particolarmente difficile, e di solito lo è tanto più è piccolo il bambino, potresti costruire un luogo segreto per il ciucco, ad esempio uno scrigno, e farlo apparire solo durante una certa fase della giornata, come quella che precede la messa a letto.

La fase della nanna senza ciuccio richiederà più tempo per addormentarsi durante i primi giorni ma su tratta di una fase di transizione del tutto normale, l’importante è non cedere alla richieste durante questo procedimento.

Tieni conto che, in ogni caso, sarà necessario forzare un po’ la mano per farlo sparire definitivamente, il che potrebbe richiedere la scomparsa definitiva accompagnata da una storia che spieghi al bambino perché il suo ciucco ha “deciso” di andarsene.

Diciamo che puoi iniziare a togliere il ciuccio dai 18 mesi ed entro i 3 anni, ma la fase di distacco deve essere progressiva, non essere troppo severa.

Oltre alla creazione di un vero e proprio rituale, come lo scrigno del ciuccio accennato in precedenza, potresti inventare un altro rituale per il distacco vero e proprio, insomma il “funerale” del ciuccio.

Potreste costruire insieme una casetta per il ciuccio e riporlo da qualche parte dopo averlo ringraziato e salutato o fingere di regalarlo ad un amichetto più piccolo che ne ha più bisogno.

Un’altra idea è far combaciare l’abbandono del ciuccio con un periodo di vacanza, quando il bambino sarà indaffarato a fare qualcosa di interessante, come giocare in spiaggia, e sarà più semplice dimenticarsene e mantenere questa abitudine una volta tornato alla normale vita quotidiana.

Nei casi di utilizzo di ciuccio in età superiore ai 36 mesi allora si potrebbero venire a creare dei danni seri per la bocca del bambino e l’abbandono di ciuccio (o biberon) diventa un obbligo imperativo.

Sono anche registrati casi limite di uso del ciuccio in bambini di 5 o 6 anni, in questi casi le motivazione del rifiuto dell’abbandono potrebbero essere di natura più profonda e sarebbe opportuno consultare uno specialista in psicologia infantile.

Naturalmente, più il problema si protrae e più è difficile eliminarlo, è bene quindi iniziare queste pratiche il prima possibile per non fare diventare l’abbandono del ciuccio un fatto insormontabile e creare problemi di salute al tuo bambino.

Libri che possono aiutarti:

Il ciuccio di Nina. Ediz. illustrata
148 Recensioni
Il ciuccio di Nina. Ediz. illustrata
  • Christine Naumann-Villemin, Marianne Barcilon
  • Editore: Il Castoro
  • Copertina rigida: 28 pagine
Lupetto vuole il ciuccio. Amico lupo. Ediz. a colori
14 Recensioni
Lupetto vuole il ciuccio. Amico lupo. Ediz. a colori
  • Éléonore Thuillier
  • Editore: Gribaudo
  • Copertina rigida: 20 pagine
Alice e il ciuccio. Ediz. illustrata
20 Recensioni
Alice e il ciuccio. Ediz. illustrata
  • Marta Monelli
  • Editore: Zelig (Torino)
  • Copertina flessibile: 32 pagine

Iscriviti gratis e ricevi sconti

Riceverai per mail le segnalazioni di prodotti per l'infanzia che vanno in sconto

SERVIZIO GRATUITO!

Add Comment