In giro con il neonato: Cosa occorre per andare a passeggio

Dal momento memorabile della nascita al rientro ufficiale a casa con il bebè inizia l’avventura dell’essere genitori e va affrontata con coraggio e senza troppe preoccupazioni.

Come fare? Basta soltanto essere preparati alle principali difficoltà a cui si va incontro quando si ha un bimbo piccolo tra le braccia e non trascurare nessun dettaglio per la sua sicurezza e il suo benessere.

In tanti temono per la prima uscita con il neonato: i dubbi più frequenti riguardano le tempistiche e le modalità.

Andare a passeggio con il neonato è un’esperienza importante che fa bene a tutta la famiglia. Scopriamo quando cominciare, cosa portare sempre con sé e dove andare.

A passeggio con il neonato: quando iniziare?

Mamma e papà, subito dopo il parto, tendono a creare un nido protetto per il loro figlio appena nato e non vogliono esporlo ai pericoli dell’esterno, che siano batteri, virus o intemperie.

La preoccupazione dei genitori nei confronti del nascituro, ancora così piccolo e fragile, sono del tutto comprensibili.

Ma è anche vero che chiudere il piccolo tra le mura di casa sin da subito non fa bene a nessuno.

Diversi studi dimostrano che il neonato, nonostante le sue fragilità, è pronto da subito ad uscire e fare le sue prime passeggiate.

Se il bambino sta bene e non ci sono condizioni che impediscono di uscire, portarlo al parco può essere anche un ottimo modo di cominciare a svezzarlo, facendogli già acquisire quelle immunità che lo renderanno più forte in futuro.

L’unico accorgimento riguarda il vestiario del piccolo.

Non esagerare mai con gli indumenti e le coperte: il rischio è quello di farlo sudare inutilmente ed esporlo ad altri problemi.

Sia nei mesi estivi che in quelli invernali è opportuno fargli indossare sempre un cappellino, per proteggerlo dal freddo o dal sole.

Per le prime passeggiate con il neonato, inoltre, è consigliabile non stare troppo a lungo fuori. I ritmi del bambino sono ancora piuttosto scanditi e lunghe passeggiate potrebbero stancarlo, se ancora molto piccolo, o innervosirlo, se comincia la fame o il sonno.

Cosa portare a passeggio con il neonato

Prima di uscire con il neonato non bisogna dimenticare di preparare la borsa con tutto ciò che potrebbe servire mentre si è fuori di casa.

Mai farsi trovare impreparati: non è strano vedere genitori portare borse enormi piene di cose, a volte anche superflue, ma pur sempre utili per garantire una certa tranquillità in caso di bisogno.

Ciuccio e biberon sono tra le prime cose che rientrano in questa lista. Servono per confortare il piccolo in caso di pianto o distrarlo dalla fame se ancora si è lontani da casa, soprattutto se la mamma non ha la possibilità di allattarlo.

La borsa deve essere attrezzata come fasciatoio ed è importante non dimenticare di portare i pannolini (più di uno, naturalmente!), le salviette umidificate per la sua igiene e una cremina da spalmare all’occorrenza. Se dal punto di vista del cambio pannolino si ha già tutto pronto, è bene anche tenere conto del fatto che il bimbo può sporcarsi nella sua passeggiata, quindi è d’obbligo uno o due cambi d’abiti.

I vestiti di ricambio possono aiutare anche nel caso le temperature si dovessero alzare o abbassare repentinamente.

Aggiungere poi una copertina e qualche giochino, per intrattenere il neonato all’occorrenza.

I dubbi e le paure di un neo-genitore

Nonostante una borsa piena di ogni accessorio e una giornata splendida, i genitori hanno sempre quella sensazione di paura quando portano a passeggio il bimbo così piccolo fuori di casa. Il primo timore riguarda la possibilità di farlo ammalare. Uscendo entra inevitabilmente a contatto con agenti esterni che possono in qualche modo infettarlo! E se poi non è coperto abbastanza?

Rischia di prendere anche la febbre! Insomma, i dubbi sono tanti e in qualche modo condizionano l’umore della famiglia prima di varcare la soglia di casa. Quindi, come eliminare questa paura così naturale?

Bisogna solo imparare a gestire l’ansia e uscire con la consapevolezza che si è fatto tutto il possibile per garantire il massimo benessere e protezione al proprio figlio.

Se l’idea di lasciarlo nel passeggino suscita ulteriori sensazioni di disagio, si può anche scegliere di tenerlo vicino a sé, magari utilizzando il marsupio, in modo da non fargli sentire la lontananza e controllarlo in ogni momento.

Evitare centri affollati o chiusi poi può aiutare a combattere la paura di fargli prendere fastidiosi germi e passeggiare con maggiore tranquillità.

Cosa fare a passeggio con il neonato al calar della sera

In tanti decidono di evitare le passeggiate serali per non fare uscire il neonato. Anche in questo caso bisogna mettere da parte le proprie insicurezze e lasciare che il bambino cominci le sue esperienze all’aria aperta, anche quando il sole è già tramontato.

Ovviamente bisogna evitare le serate fredde e piovose, se possibile, ma con qualche accorgimento in più niente potrà fermare una tranquilla e rilassante uscita serale. Che si decida di andare a cena da amici o sul lungomare a prendere un gelato, la borsa deve sempre venire insieme a voi, ma stavolta bisogna arricchirla di qualche accessorio in più, come qualche copertina di riserva, dei calzini più pesanti e il telo anti-zanzare se d’estate.

Nulla vieta di divertirsi o rilassarsi anche con un neonato, ma il consiglio è di non fare troppo tardi, soprattutto se il bambino ha i suoi ritmi e si addormenta serenamente solo a casa sua.

Dove andare con il neonato?

Al momento di prendere la borsa e uscire la prima domanda è: dove andare? Si preferiscono naturalmente i luoghi all’aperto, magari nei parchi vicino casa, per approfittare del sole e dei suoi benefici e non far agitare il piccolo con la confusione provocata da un luogo affollato.

Eppure anche passeggiare in posti più frequentati, come i centri commerciali o il supermercato, possono essere per il neonato fonte di esperienza e divertimento. Però, bisogna cercare di evitare se possibile i mesi dell’anno più a rischio di influenza.

Le forme virali o batteriche si annidano molto spesso proprio dove regna la confusione e il neonato, di certo più debole dal punto di vista immunitario, può essere il primo a pagarne la conseguenze.

Ecco perché chiudersi in casa è sbagliato, ma frequentare sempre e comunque luoghi affollati può essere altrettanto rischioso.

Almeno nei primi mesi, quindi, è preferibile evitare di sottoporlo a rischi inutili e immunizzarlo gradualmente, sia con i vaccini che con le uscite periodiche scelte di volta in volta in base al tempo e al tipo di luogo.

Al ristorante con il neonato: è possibile!

Tra i luoghi affollati rientrano anche i ristoranti, ma con qualche eccezione. Soprattutto se d’estate, si ha spesso la possibilità di prenotare un tavolo all’aperto ed eliminare le paure legate alla confusione. In inverno però non è pensabile l’idea di cenare o pranzare all’esterno di un locale, quindi è bene prendere altre precauzioni.

In questi casi il bimbo deve stare quanto più possibile in una zona riservata del ristorante, magari nel suo passeggino, posto in modo da non dare fastidio agli altri commensali o subire continui spostamenti. Molte volte i neo-genitori evitano anche di andare a mangiare una pizza fuori per paura di non sapere gestire le necessità del neonato in un ambiente piccolo e affollato.

Si entra in crisi al primo pianto e si ha la tendenza a consumare il pasto più velocemente possibile per lasciare in fretta quel posto e allontanare la vergogna.

Purtroppo è proprio l’imbarazzo di sentirsi al centro dell’attenzione che crea disagio a molte coppie.

Si teme di disturbare e non ci si rende conto che invece di porre l’attenzione verso gli altri bisogna spostarla al proprio bimbo, cercando di capire quale possa essere il problema e come rasserenarlo.

Gli stereotipi della società spesso fanno perdere di vista le priorità e far smettere di piangere il neonato in qualsiasi modo per fare un piacere agli altri è come mettere in secondo piano il benessere del bambino, che invece sta chiedendo delle attenzioni e ha bisogno di essere capito invece che calmato e basta.

Altre mamme, poi, evitano di allattare i bambini per evitare di scoprirsi in un locale pubblico. Oggi. però, esistono molti modi di allattare senza sconvolgere gli altri ospiti: basta solo munirsi di un lenzuolino o coperta messa sopra il seno all’occorrenza e poter assecondare i bisogni del neonato senza temere di imbarazzare nessuno.

Andare al ristorante con neonato, come portarlo a passeggio al parco o in un centro commerciale è più semplice di quanto si pensi! Essere genitori non significa chiudersi in casa ma continuare a vivere e permettere al proprio piccolo di osservare il mondo con i suoi occhi curiosi e pieni di meraviglia.