Bagnetto del neonato: Tutto il necessario

Uno dei momenti che più spaventa le neomamme è il bagnetto.

In molti nidi le puericultrici spiegano accuratamente come e quando farlo e sembra di avere tutto molto chiaro, ma una volta arrivate a casa ci sembra di non ricordare i preziosi consigli delle esperte del nido.

Il cordone ombelicale

Prima che il moncone del cordone ombelicale cada non è consigliabile fare il bagnetto poiché l’acqua impedisce la cicatrizzazione dei tessuti e l’igiene del bebè dovrà essere assicurata lavando gambe e piedi del neonato sotto l’acqua corrente o con una spugna naturale leggermente imbevuta di acqua.

Il bambino, infatti, sebbene non sembri sporco, è particolarmente soggetto alle irritazioni che possono essere causate dal sudore

La sua pelle infatti è molto delicata, le fibre di collagene ed elastina non sono ancora sviluppate e perciò l’epidermide è particolarmente sensibile.

Lavate le parti intime sotto l’acqua corrente per evitare che le feci o l’urina possano irritare il bambino.

Solo in questo modo si assicura un’igiene accurata.

Quale è l’orario del bagnetto

Una volta caduto il cordone ombelicale il bambino può fare il bagnetto. Sono trascorsi ormai tra dieci e i quindici giorni dalla sua nascita.

Le spiegazioni delle puericultrici sembrano lontanissime e ciò che era molto chiaro diventa nebuloso.

Quale è l’ora giusta per il bagnetto? In realtà non c’è un orario specifico in cui è preferibile lavare il neonato, ma è bene avere presente che il bambino ha bisogno di abitudini, in modo da imparare a regolare il suo ritmo sonno veglia ed essere più tranquillo, per questo è opportuno mantenere, nei limiti del possibile, lo stesso orario.

Il momento deve essere molto rilassante anche per le mamme, quindi evitate gli orari in cui siete più impegnate.

In molte preferiscono la sera verso le diciannove prima e non dopo la poppata, in modo che non interferisca con la digestione e soprattutto predispone al sonno. Il 30% dei neonati soffre di disturbi del sonno e poiché il bagnetto ricorda al bambino il liquido amniotico in cui era immerso prima della nascita, lo distende e ne favorisce il riposo.

A questo momento di intimità con il piccolo, non dovrebbe mancare il papà che rientrato dal lavoro, può condividere con la madre e il piccolo questo momento speciale.

I genitori potranno anche fare il bagnetto al neonato a giorni alterni in modo da coinvolgere maggiormente il papà nella cura del piccolo.

Il bagnetto va fatto tutti i giorni affinché diventi parte della routine rassicurante del bambino.

Certo se una sera siete troppo stanchi per farlo non succede nulla di irreparabile, ma è meglio inserirlo tra le abitudini del bimbo per la sua cura personale e per la sua disposizione al sonno.

La vaschetta per il bagnetto

Oggi sul mercato esistono diverse soluzioni.

Sebbene ci sia ancora che riempie la vasca del lavandino e usi quella per lavare il neonato è meglio utilizzare una vaschetta idonea, dedicata unicamente all’igiene del bambino, in modo da evitare infezioni.

L’ideale è una vaschetta in resina termoplastica anallergica, antifungo e antibatterica, ergonomica per adattarsi al corpo del piccolo e con una base antiscivolo per assicurargli maggiore stabilità. Alcune sono provviste di un riduttore interno per potere essere utilizzate da neonati, fino a dodici mesi d’età.

Ci sono sul mercato vaschette che hanno dei sostegni da applicare alla vasca da bagno in modo da evitare di chinarsi troppo durante il bagnetto, diventando un piccolo aiuto per la schiena dei genitori.

Molti fasciatoi hanno al loro interno la vasca per il bagnetto.

Questa soluzione è senz’altro comoda se lo spazio in bagno è sufficiente a contenere il mobiletto al cui interno si possono tenere anche i pannolini e tutto il necessario per la cura del bebè.

Se invece il fasciatoio deve essere collocato nella stanza del bambino dovrete riempire la vaschetta in bagno e poi portarla nella stanza del piccolo, oppure scegliere di usare il bacile estraendolo dal fasciatoio e sistemandolo nella vasca da bagno spostando poi il bambino per il bagnetto.

Per chi ha problemi di spazio ci sono invece le vaschette gonfiabili, sono sicuramente molto morbide e comode, ma sono difficili da pulire per le inevitabili pieghe.

Qualunque sia la vostra scelta è opportuno sciacquare la vaschetta con cura tutti i giorni e pulirla una volta a settimana con un prodotto antibatterico.

Come preparare il bagnetto

La stanza del bagnetto deve avere una temperatura che non sia al di sotto dei venti gradi. L’ideale, se il bambino è irrequieto, è mettere in sottofondo una musica rilassante.

Prima ancora di spogliare il piccolo preparare un accappatoio o un asciugamano grande per avvolgerlo dopo il bagno.

Sistemare sul fasciatoio, il pannolino e la crema dopo bagno che avete scelto per il bambino, il body intimo, il pigiama.

Molte mamme usano creme per proteggere il neonato dalle irritazioni cutanee dovute al pannolino, sul mercato ce ne sono con diverse formulazioni fatevi consigliare dal pediatra quella più idonea.

Accanto alla vaschetta posizionate gli oli per il bagnetto.

Preferite detergenti oleosi e non gli amidi perché seccano la pelle, scegliete prodotti anallergici e non schiumogeni con PH 5.5 specifici per neonati, acquistando un solo prodotto per il corpo e per la testa e utilizzate spugne naturali, che sono le più delicate.

A questo punto potete riempire la vaschetta d’acqua che deve avere la temperatura ideale di trentasei gradi e spruzzate dentro una piccola quantità di olio da bagno.

Per i primi bagnetti usate un termometro ad acqua specifico, poi, in seguito basterà verificare la temperatura dell’acqua immergendo il vostro gomito.

Il bagnetto

A questo punto i movimenti devono essere abbastanza rapidi, per evitare che il piccolo stia troppo tempo spogliato.

Svestire il bambino e levare il pannolino, sciacquare i genitali sotto l’acqua corrente per eliminare tracce di urina e le eventuali feci.

Immergete delicatamente il bebè nel bagnetto e fate passare il vostro braccio sinistro intorno alla sua spalla, fermate la vostra mano sotto l’ascella del neonato.

Questa particolare posizione ha il pregio di sorreggere la testa del neonato tramite il vostro braccio e avere libera la mano destra per detergerlo.

Lavate la pancia, le gambe e i piedi del piccolo con la spugna naturale imbevuta di olio.

Pulite la testa per ultima facendo attenzione a non far colare troppa acqua sugli occhi.

Mentre lavate il piccolo parlate in modo particolarmente calmo e sereno, per lui come per voi è una pausa, un momento di relax e intimità.

Il bagnetto non deve durare più di dieci minuti, poiché dopo l’acqua si raffredda e non è più piacevole.

All’età di sei o sette mesi il bambino non solo regge la testa con facilità ma si mantiene anche seduto riuscendo ad essere maggiormente padrone del proprio corpo.

Da questo momento in poi il contatto con l’acqua oltre ad essere rilassante, diventa un gioco. Provate a dargli i giochi da bagnetto, piccoli pupazzi di gomma con forma e colore particolarmente accattivante.

Il bambino è consapevole del rumore che le sue braccia e le gambe provocano muovendosi nell’acqua e le sposta con forza, incuriosito e divertito anche dagli schizzi.

Non privatelo di questo aspetto ludico, sebbene asciugare il bagno non sia per voi un’esperienza divertente, per lui è un momento prezioso.

Il bagnetto e la crosta lattea

Dopo circa quaranta giorni dalla nascita sul capo di circa il 4% dei neonati si manifesta la crosta lattea.

E’ stata così denominata perché in passato si riteneva fosse determinata dal latte materno, ma in realtà è una forma di dermatite seborroica, definita dermatite seborroica neonatale perché colpisce i neonati.

Essa è una desquamazione del cuoio capelluto e si presenta con crosticine unte e piccole squame di colore giallo.

La crosta lattea sparisce in modo graduale dopo il terzo mese di vita.

In molti ritenevano che la crosta lattea non potesse essere bagnata e che quindi durante il bagnetto si dovesse fare attenzione a non bagnare la testa, al contrario, gli oli del bagnetto ammorbidiscono le scaglie e possono avere un’azione lenitiva sulla pelle eventualmente arrossata.

Al termine del bagnetto asciugate la testa con un panno morbido e con un pettinino per neonati a denti larghi e rimuovete solo le crosticine che si sono spontaneamente staccate dal cuoio capelluto.

Non insistete cercando di rimuovere le squame ancora attaccate per non creare infiammazioni.

Dopo il bagnetto

Avvolgete il bambino in un telo da bagno e per asciugarlo non strofinate, ma tamponate con cura, non dimenticando di asciugare la testa.

Adesso potete applicare la crema per evitare le irritazioni intime e mettere il pannolino.

Inizia ora una fase molto rilassante che però deve essere compiuta non troppo lentamente per evitare che il piccolo si raffreddi.

E’ infatti il momento di spalmare sulla pelle del bambino la crema idratante, un’occasione per un massaggio rilassante e per le coccole.

Dopo la crema vestite il piccolo con il body e il pigiamino e pettinate i capelli con una spazzolina per neonati.