Perchè il neonato ride nel sonno?

Capita spesso e volentieri che il bambino possa sorridere durante il sonno.
Cominciamo subito con il dire che non può che essere soltanto un qualcosa di positivo.
Difatti, anche se potrebbe sembrare scontato dirlo non c’è assolutamente da preoccuparsi se si sorprende il proprio bambino ridere durante il sonno perché è una delle conseguenze naturali al benessere che sta provando, nonché la reazione spontanea a degli stimoli interni ed esterni.
Sin da quando sono nati, i bambini sviluppano questa capacità di inarcare le labbra per poi successivamente ridere.

 

È un istinto naturale che non trova una sua spiegazione nell’atto in sé, ma in possibili motivazioni dovute alla serenità e al rilassamento derivante dal sonno e come conseguenza ad una situazione di beatitudine e benessere.

Prima di entrare nel dettaglio, è possibile, dunque, già affermare che non solo non bisogna preoccuparsi se accade, ma si deve essere contenti e soddisfatti perché significa che si sta facendo un buon lavoro e che abbiamo creato le condizioni necessarie per permettere al nostro bambino di dormire sogni più che tranquilli.

Molto spesso capita che dopo l’allattamento il bambino si addormenti.

Il fatto che venga sorpreso mentre ride durante il sonno è dovuto in gran parte anche a questo.

Ovvero, al senso di pienezza e di rilassamento dovuto alla sensazione di benessere dopo essersi nutrito e dopo aver appurato che qualcuno si sia preso cura di lui.

Difficilmente si vedrà ridere un neonato mentre è sveglio, a meno che non venga stimolato a farlo, come ad esempio capita con il solletico, ma è molto più comune che durante il sonno possa lasciarsi andare a sorrisi improvvisi prolungati, tanto da sembrare stia ridendo di gusto.

Dunque, se accade è solo un bene e per amplificare il tutto e rendere il neonato ancora più rilassato e prolungare questa sua beatitudine è necessario che i genitori, anche solo uno di essi, gli siano vicino durante il sonno il più possibile.

Difatti, il neonato percepisce la vicinanza di una persona che lo ama e questo non fa altro che provocargli un piacere immenso, dato da prolungare il suo stato di estasi e proseguire ridendo per tutta la durata del suo sonnellino.

Molto utile anche accarezzarlo, o cullarlo. Gesti che non fanno altro che incrementare il suo stato di rilassamento.

Ad esempio, una volta ho smesso di coccolarlo mentre rideva nel sonno e dopo un po’ ha subito smesso.

Siccome è bellissimo guadarlo dormire mentre sorride e mi piace addormentarmi con lui, ho subito ripreso a fare dei leggeri grattini ai suoi braccini o alle sue gambine, e l’ho visto subito continuare a inarcare il labbro e a sorridere. In genere, quando posso, lo faccio sempre quello di dormigli di fianco insieme al padre e procurargli questo piacere fino a quando non mi addormento anche io.

Guardarlo sorridere mentre dorme è una delle più belle cose che possano capitare ad un genitore, è uno scambio di energie emozionali straordinario.

Ti rende felice sapere che lui sta bene ed è completamente a suo agio, e inoltre mi si stringe il cuore guardarlo sorridere mentre mi sta di fianco.

Viene denominato “sorriso endogeno”.

Ovvero il neonato pur non avendo una reale motivazione per farlo che possa venire da un suo pensiero o da qualcosa che ha visto e ha elaborato come piacevole e divertente, inarca il labbro tanto da sorridere e continuare a farlo.

Succede perché il sistema nervoso reagisce in maniera spontanea e positiva ad un senso di beatitudine generale dovuto alla poppata o alle coccole dei genitori che rendono il bambino completamente rilassato e a suo agio, e quindi contento e felice.

Lo stato di benessere raggiunto permette al bambino di dormire meglio e di fare dei sonni più tranquilli, e più volte questo accade meglio è per la sua crescita e per il suo bagaglio empirico.

Difatti, pur non potendosi mai ricordare quanto accaduto, crescendo, a livello inconscio, rimarrà l’affetto e la beatitudine provata durante questi momenti che faranno in modo di far sentire il neonato amato e considerato nella fase successiva alla crescita, portandosi questo retaggio importantissimo con sé.

Meno comune, ma comunque dimostrato è la teoria in base al quale il neonato possa sorridere per l’ascolto della musica o di suoni che possano renderlo a proprio agio e dunque rilassarlo.

Capita se durante il giorno passa dei momenti insieme a sua madre, o anche a suo padre, dove viene ascoltata una melodia che può essere anche quella derivante da un giocattolo, in genere quello posto sopra la culla.

Ebbene, l’associazione di questo momento a questa melodia potrebbe permettere al neonato di addormentarsi più facilmente di voler proseguire l’ascolto durante il sonno.

Personalmente, pur non essendo sempre così perché a volte non la sopporta, mi è capitato di lasciare la melodia suonare e poi di spegnerla una volta che il mio bambino dormiva e rideva.

Ha subito smesso di farlo, ovvero di sorridere, e non appena ho riattivato la musichetta, ha nuovamente inarcato le labbra. A volte non la sopporta e si sveglia. Funziona di più se si addormenta con essa e continua a dormire con la musichetta in sottofondo.

Come genitori abbiamo il compito di far stare bene nostro figlio in ogni fase della propria giornata.

Ridere durante il sonno è sinonimo di beatitudine, e significa che il nostro bambino è completamente a suo agio ed è felice, come dovrebbe essere sempre, o quantomeno più volte possibile durante l’intero arco della sua vita, e sta a noi genitori dargli più modi possibili per esserlo.

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